Home

Advertisement

Customize
Rowina
19 July 2009 @ 12:37 pm

A volte la leccaculagine impudica di certa gente mi dà letteralmente allo stomaco.
 
 
Current Location: Manor's terrace
Current Music: Le ventole di Rino
 
 
Rowina
29 June 2009 @ 06:24 pm
Ricevuto martedì scorso, lo stesso giorno in cui ho dato il quintultimo esame con buon esito.
Ho atteso per iniziarlo, perché giovedì avevo un'altra prova scritta.
L'ho iniziato venerdì, leggendo a spizzichi e bocconi.
L'ho finito mezz'ora fa.
Sono ancora intontita per la full immersion nelle ultime centocinquanta pagine di Naamah's Kiss, e non so esattamente che dire -non sono neppure riuscita a scrivere una vera e propria recensione su anobii, ripromettendomi di farlo più avanti.
So però che ho voglia di piangere e di ridere insieme e che mi sarà molto, molto difficile attendere un intero anno per leggere il secondo capitolo -anche se forse meno di quanto fu attendere l'uscita di Mercy, ad un anno esatto da Justice.
Mi viene da dire solo che Jacqueline è una GRANDE.
Non ho sentito la mancanza di Imriel e Phèdre e Joscelin -solo un pizzico o due di curiosità, giusto per sapere che ne è stato di loro prima di entrare nella leggenda; di Imriel qualcosa ci viene detto, in quanto Principe Consorte. Non della sua prima eroina e del suo Cassiliano, figure ammantate da un velo leggendario, le cui azioni sono entrate nel mito.
E io amo e odio la Carey per questo, e per Moirin e Jehanne, e Bao e Raphael, e Phanuel e Master Lo Feng e la maledetta fine lasciata in sospeso di questo benedetto romanzo, primo di una nuova trilogia, la terza ambientata nel suo mondo -questa volta in bilico tra Alba e Terre D'Ange, fino alle estremità del mondo.

Io l'ho voluto, lo volevo, e vorrò il sequel. Al più presto!
E questo è quanto XD
 
 
Current Location: manor's bedroom
Current Music: rain falling
 
 
Rowina
05 February 2009 @ 08:55 pm
La sottoscritta vi scrive da una nuova postazione PC personale.
Vi presento Acerino, il mio PCcino XD Ovvero l'Aspire One acquistato due giorni fa in Fnac.
E, sempre ufficialmente, celebriamo quest'oggi e con un po' di ritardo i funerali del mio portatile Acer, deceduto due mesi fa in seguito ad un lungo coma vegetativo indotto da una tazza di tè bollente rovesciatasi sulla tastiera *non commentare, grazie! XD*
Aveva fedelmente servito per più di due anni e mezzo, e lo ha fatto fino alla fine: prima di spirare definitivamente -probabile corto alla scheda madre, questa la diagnosi del tecnico- si è acceso un'ultima volta, consentendomi di salvare tutto il salvabile, e dunque tutta la cartella con le mie storie ed i documenti per l'università. E' andato perduto solo il mio archivio musicale, che contava circa millecinquecento canzoni e che ci vorrà mezzo secolo per ricostituire, e i pochi anime che avevo scaricato ma già visto.
Prego mantenere minuto di silenzio per il mio spirato, fedele PC.
U__U
E date un caloroso benvenuto ad Acerino *__*
Grazie a lui adesso potrei anche fare un inventario delle storie rimaste sospese per gli ultimi mesi; o anche no, visto che sono ancora piacevolmente presissima dal vortice inesauribile di loop relativi al segretissimo ultimo progetto della Triade, nome in codice "Casa Gattobianco".
Farò come Madonna Ispirazione vorrà: a me sta bene tutto, finché lei c'è.

Chiudo qui, per stasera.
Un saluto a tutti ^__^


 
 
Current Location: Manor's dinneroom
Current Music: affari tuoi (XD)
 
 
Rowina
04 January 2009 @ 01:11 am


E voglio morire ç____ç

Solo i loop possono tenermi in vita, con l'aiuto di Skype.

Per ora non dico altro, sono troppo triste e vado a rinchiudermi nella mia depressione post separazione dai miei due/terzi di cuore.

 

Oh. A proposito!
Buon anno a tutti i viandanti! &hearts

 
 
Current Location: manor's livingroom
 
 
Rowina
07 December 2008 @ 06:08 pm

A volte mi domando se non farei meglio a chiudere completamente porte rimaste socchiuse.
Magari farebbe passare queste nausee occasionali...
[La cosa peggiore è che pensavo di non avere più alcuna ragione per farmi venir voglia di vomitare.]
A quanto pare mi sbagliavo. Ma nessuno ha avuto la decenza di dirmelo.
Perché pretendono di dirmi che sbaglio solo quando ho palesemente ragione? XD
 
 
Current Location: Manor's Dinneroom
Current Music: batman begins [the movie]
 
 
Rowina
29 October 2008 @ 08:01 pm
I maschi sono una brutta razza.
I maschi sono una razza a maggioranza -e aiutatemi a dire stragrande- di esemplari stronzi.
I maschi sono una brutta razza a stragrande maggioranza di stronzi vigliacchi.
Vigliacchi, soprattutto.
Per loro pararsi il culo è fondamentale. Prendere una decisione, per loro, è cosa aliena ed inpensabile.
Perché loro non ce la possono fare.
Un tradimento è tale se si è fidanzati da due anni come da due giorni. E' una vigliaccata.
Eppure, cosa c'è di difficile nel fare autoanalisi e decidere quale delle due ragazze -che, si ricorda, non sono oggetti!- si preferisce/si ama/si vuole continuare a frequentare/ci si vuole semplicemente trombare?
A me non è mai sembrata questa cosa granché complicata. Ma anche qui si vede quanto siano mononeuronici i maschi.
E no: non sono cinica io. Io lo so, perché ci sono passata.
E non è cinica chi, come me, dice che esistono pochi maschi deficienti al mondo, e che questi rari esemplari o sono gay, o sono già fidanzati -immancabilmente e tipicamente con trabogani e tegami e cozze da scoglio incatramato- o sono totalmente fuori portata o qualunque-altra-calamità impedisca a noi-esemplari-competitivi-femmina-di-razza-umana di attirare la loro attenzione in maniera un po' più che significativa. Un po' più che meramente passeggera.
Quanto vorrei che la gente che non sa un cazzo, che non capisce una minchia e che non vede al di là del proprio naso, si ficcasse un bel cero in bocca ed evitasse di dire amenità che meriterebbero un'istantanea faccia da schiaffi. Perché -Dio!-, chi ha trascorsi, come me medesima, ha voglia di fracassare ossa, quando sente stronzate eccessivamente grosse.
Almeno si parlasse dall'alto di una secolare esperienza... Potrei eventualmente tentare di  tollerare l'inopportuno ed insopportabile sputasentenzismo.
E invece, tanto per cambiare, sono le persone che non sanno di cosa parlano ad aprire troppo la bocca. E immancabilmente a far danni.
Che nervi, mi vengono.

 
 
Current Location: Manor's Library
Current Music: Time stands still (at the iron hill) - Blind Guardian
 
 
Rowina
16 October 2008 @ 10:42 pm
Avevo scritto un post immenso in tre minuti netti, presa dal pathos.
Ma stasera LJ ha deciso che mi odia, e non l'ha salvato in bozze. Così quando Opera ha dato di sclero e s'è chiuso, mi ha perso il post.
Ho pianto e mi sono tagliata le vene e Princina ci ha sguazzato dentro -al sangue, non alle mie vene.
Ma non mi esimo dal dire che sono in traggggico ritorno di fiamma per i The Gathering e per tutto il resto della produzione -passata, presente e possibilmente anche futura- della Divina Anneke Van Giersbergen, loro ex-vocalist.
Lei è la perfezione fatta cantante, ancor di più nelle esibizioni Live. La amo et la venero, e non c'è nulla da aggiungere.


EDIT delle 23,56:
You Lean About It.
OMG! *____*
Non posso credere di non averla mai sentita prima di questa sera!
*si autofustiga a sangue mentre mette tutto il resto di "Souvenirs" a scaricare*
 
 
Current Location: Manor's bloodbath-room
Current Music: Red is a slow color - The Gathering
 
 
Rowina
09 September 2008 @ 03:43 pm
Donc, sono un po' di giorni che vorrei scrivere un post, anche perché son tornata dalle vacanze -culminate nel meraviglioso e sempre troppo corto week-end trascorso in riunione con la Triade- senza colpo ferire su questo Live Journal.
Beh, non che il pubblico del mio blog non sappia già che sono tornata, viva e vegeta, visto che è per gran parte costituito dai chattinari più qualche altra persona en passan.
Comunque, ciò che ha avuto il potere di schiodarmi dal mio stato di culopensantezza all'idea di scrivere un post è stato l'ascolto di un CD che non avevo avuto modo, prima di due giorni fa, di scaricare ed ascoltare con attenzione.
Si tratta di My Winter Storm, di Tarja Turunen.


Per i profani, si tratta di una cantante pluridiplomata in conservatorio in canto lirico, meglio conosciuta come ex vocalist della band finlandese Nightwish, attiva dal 1996 ai giorni nostri, e nella quale Tarja ha cantato fino alla fine del 2005.
Per chi ancora non lo sapesse, a Tarja fu consegnata una lettera di dimissioni dalla band subito dopo la fine del loro ultimo concerto, il 21 ottobre del 2005 all'Hartwall Arena di Helsinki, Finlandia.
In quella lettera, scritta dal pugno di Tuomas Holopainen -creatore, leader, compositore, tastierista dei Nightwish- ma firmata dagli altri tre membri, a Tarja venivano spiegate in termini non proprio dolcissimi le ragioni per le quali veniva senza molta scelta invitata a lasciare la band.
Delle ragioni non starò qui a discutere, perché si tratta di disquisizioni che vanno avanti da quasi tre anni, ormai, e ancora non si viene a capo di dove stia la ragione e dove il torto. Poiché probabilmente, come accade assai spesso, la ragione giace nel mezzo.


Ad ogni modo.
Nel 2007, hanno visto la pubblicazione il sopracitato My Winter Storm, così come Dark Passion Play, ultimo lavoro dei Nightwish, con la partecipazione della nuova vocalist arruolata nella primavera dello scorso anno, cotale Anette Olzon.
Solo due parole sulla Signora Olzon, volete?
Misconosciuta trentaseienne svedese, da bambina prese lezioni di sassofono e clarinetto, per poi interrompere la sua brillante carriera musicale e riprenderla svariati anni dopo, all'interno di una band di nome *omissis(ovvero-un-mi-ricordo-come-diavolo-si-chiami)*, che altro non era che una cover band degli Abba. Per info, la Wiki fa il suo dovere ->
infos.
E' facile intuire come sostituire una cantante con una formazione classica, con una con una formazione pop, all'interno di una band Synphonic (Power) Metal, sia una mossa non proprio, ecco... comprensibile.


Ma come mai Clà ha schiodato il culo, ha deciso di scrivere un post ed ha appena concluso una premessa già troppo lunga di per sé? vi starete chiedendo tutti.
Ebbene, la risposta è semplice.
Ieri sera ero a zonzo per il web, e dopo aver ascoltato per la n°sima volta My Winter Storm, in modo da digerirlo come si deve e selezionare qualche brano da aggiungere alla playlist su iTunes e sul Ipod, ho fatto un giretto su YouTube, per vedere se esistevano performance live di Tarja.
Naturalmente sì, esistono eccome: Tarja ha intrapreso un tour a partire dal secondo semestre del 2007, e che tuttora continua -per chi non lo sapesse, c'è stata anche una tappa all'Alcatraz di Milano, a maggio scorso.
Ho ascoltato dei brani live, lasciato qualche commentino, fino a cadere su una piacevolissima sorpresa.
Che Tarja già cantasse nei suoi concerti a teatro canzoni quali "Walking in the air" e "Phantom of the Opera" -già cover coi Nightwish, ma riarrangiate dalla sua orchestra di accompagnamento- mi era noto da video su YouTube presino precedenti o di poco successivi alla rottura con la band sopracitata.
Che Tarja potesse pensare di cantare live ai concerti del tour di My Winter Storm anche canzoni dei Nightwish, questo non l'avrei mai immaginato.
E invece sono stata assai felice di ascoltare tre canzoni, tre vecchie glorie: Passion and the Opera, Wishmaster, Nemo.
Certo, il chitarrista della band di accompagnamento di Tarja non sarà Emppu, il tastierista non sarà Tuomas, il batterista di sicuro non sarà Jukka. Ma sono professionisti, e sanno fare il loro lavoro -ascoltare il live di "Ciaran's Well" al Warm-up concert per credere-. E con la voce di Tarja, che mi sembra come giunta ad un culmine della sua perfezione, sembra davvero di aver fatto un salto indietro nel tempo di tre anni.
Ora, provate a cliccare "Nightwish - Qualunquedellevecchiecanzoni" su YouTube.
Una qualsivoglia esibizione live dell'ultimo anno e mezzo.
Ecco: provate con la stessa Wishmaster.
Ah, e mi raccomando: procuratevi pastiglie per il mal di testa o le gocce per le orecchie, che rischiate emicrania e lesioni perforanti ai timpani.
Poi venite qui, e ditemi.
Ditemi se, secondo voi, i Nightwish sono ancora i Nightwish.
Se l'esecuzione di Wishmaster, che è globalmente riconosciuto quale loro INNO, venga maggiormente snaturata da una band che non l'ha composta né mai cantata prima di poco tempo fa, o da coloro che l'hanno composta, musicata, pubblicata e cantata ai concerti per la bellezza di cinque anni?
Provare per credere:
Tarja / Nightwish.
Ai posteri l'ardua sentenza.


Ora, quello che mi ha fatto scazzare, e che conseguentemente mi ha fatto scrivere questo post già divenuto chilometrico, è l'ultimo articolo nelle News del sito ufficiale dei Nightwish.
In particolare le righe che seguono, e che passo a quotare:


"The pressure is immense, but Anette Olzon fulfills the expectations as the new front woman, charming the sold-out arenas around the world, and lifting the band to a class completely of its own in the history of Finnish Hard Rock."
[Per ulteriori informazioni, l'articolo da qui ho tratto questo brano lo trovate a questo
Link]


Fulfilling che?
Per i non anglofoni: Anette avrebbe corrisposto alle aspettative del pubblico come la nuova frontwoman dei Nightwish.
Come, prego?
Se è così, allora probabilmente si tratta di una fetta di pubblico nella quale io e tutti i fan della band che conosco non siamo assolutamente inclusi né contemplati né presi in conto.
E mi sembra offensivo assumere che questa sottospecie di urlatrice pop, vestita come una goth lolita alla sua veneranda età, che sul palco non si muove o, quando lo fa, sembra una mazza di scopa che batte la periferia, sia stata ben accetta da tutto il pubblico.
E, riguardo al riferimento alle "sold-out arenas": il tutto venduto ai concerti, il platino di un CD, non ne fanno il reale successo.
La gente va ai concerti perché è curioso, perché non ha altro da fare, perché nel bene o nel male si tratta di un evento elettrizzante, perché malgrado il mal di testa e la cantante dal dubbio talento e dalle capacità opinabili è bello stare in mezzo alla folla e gridare. Senza menzionare che c'è chi va per trombare, come suggerisce Rowino XD
E in quanto alle megavendite di Dark Passion Play: il pubblico lo stava aspettando da ben tre anni. Dopo la rottura, la ricostruzione, le interviste e le chiacchiere, mi sembra ovvio e naturale che nessuno se ne sia stato ad aspettare di aver sentito i brani scaricati da internet, ma che si siano tutti fiondati a comprarlo.


I gentili telespettatori penseranno che io ce l'abbia a male con la povera Signora Olzon, che devo aver già bistrattato non male dall'inizio di questo post.
Ma vi giuro, non ho proprio nulla di personale nei suoi confronti -e come potrei?
Solo che, quando uno non è all'altezza, non lo è e basta.
E no: non mi riferisco solo alle vecchie canzoni reinterpretate dalla nostra Poppettara ex Abba-canterina. Mi riferisco anche a qualcosa di nuovo.
Nello specifico? Quello che era stato atteso come il più grande capolavoro mai comporto da Mister Tuomas Holopainen: il brano piucchelungo "The Poet and the Pendulum".
Certo, per quanto riguarda lui e la canzone in sé poco da dire -salvo che arrivata al quinto minuto inizio a sbadigliare, per poi essere svegliata dalle urla di Marco.
E' sull'esibizione live della Signora Olzon che ho delle perplessità.
Ma descrivere la cosa a parole è un po' difficile, perciò credo che ricorrerò di nuovo ad una dimostrazione pratica, volete?
A questo
Link la album version del suddetto capolavoro -niente paura, è un AMV (Qui, per i meno temerari, solo la parte interessata); a quest'altro
Link l'esibizione live presa dallo spazio Nightwishofficial di Youtube [Edited: avevo cannato i links XD].
Beh, poi mi saprete dire se notate qualcosa di diverso nell'esecuzione canora.
L'unica soluzione a simili discutibili spettacoli è una sola: cambiare il proprio tipo di musica in futuro.
Per chi difatti non lo sapesse, Dark Passion Play era già stato completamente composto e registrato nelle sue parti strumentali prima< che i quattro signori Nightwish, guidati dal bello e dannato Holopainen, trovassero la Signora Olzon.
Per far sì che versione album e versione live non differiscano, in futuro, la band dovrà comporre canzoni che la loro grandiosa frontwoman sia capace di interpretare.

Sono mesi che ripeto -e non io sola- che "I Nightwish come li conoscevamo sono senza dubbio morti". E c'è chi mi risponde che no, non lo sono affatto.
Io non ho mai detto, e mai lo farò, che i Nightwish erano Tarja, ma i che Nightwish erano con Tarja. Un tutt'uno, un insieme, una band completa che non aveva rivali nel loro genere musicale; ci sono stati e tuttora ci sono dei tentativi di emulazione, che prima risultavano pallidi e banali, deja-vu. E adesso si propongono invece come un valido consolatorio a chi, come me, ha finto che la band sia morta e sepolta in quell'ottobre del 2005.
C'è chi mi dice "La band è di Tuomas, lui ci fa quel che gli pare.".
Benissimo! rispondo io. Ci ha già fatto quel che gli pare, continuasse pure. Ma io ho il diritto di dire due cose: la prima, che una simile asserzione non è politicamente corretta -poiché io, ascoltatrice che compro i CD, ti faccio andare avanti, ti ho fatto crescere, ti ho fatto diventare quello che sei adesso da quando una sera, intorno ad un falò in Finlandia, nel lontano '96, hai composto con due amici un motivetto orecchiabile; la seconda, che le tue scelte fanno assolutamente schifo, che hanno rovinato la band o quantomeno il concetto che io ed altre migliaia di fan avevano della tua band e del suo tipo di musica.


Ho letto su YouTube, e anche altrove, che molti credono che l'atteggiamento di Tarja sia ipocrita, poiché lei avrebbe sempre detto -Ma dove, poi? Se l'ha fatto, io non l'ho mai sentito- che non ama la musica Heavy, pensante, Metal, e che adesso invece, nel suo CD da solista, abbia inserito alcuni brani -ma poi non molti- che sono piuttosto Heavy.
A queste persone io domando: un'artista può, umanamente, cantare in una band per la bellezza di nove anni, e non amare neanche un po' il tipo di musica che canta?
A chi invece dice che i Nightwish sono sempre i Nightwish, io dico un'altra cosa.
Se cambi cantante, cambi stile canoro. Se cambi stile canoro, cambi l'anima della musica.
Senza contare che i ragazzi stanno cambiando anche il loro modo di far musica, e di presentarsi al pubblico.
Se questo non vuol dire cambiare, cos'è allora?
E non dico che cambiare sia male. Non in generale.
Lo è in questo caso. Lo è nei confronti di tutti i fan che, come me, hanno seguito la band per anni e anni, e che adesso devono sentirsi dire che "Anette è stata assolutamente all'altezza delle aspettative.".


In sintesi, dopo tutte queste chiacchiere.
E' inaspettato e quasi assurdo constatare come una cantante solista sia stata capace di fare meglio di una band di quattro musicisti consumati.
Questo mi consola un po', comunque: almeno adesso so di poter continuare ad ascoltar almeno una delle due parti.


Grazie per la pazienza, o gentile pubblico.


Saluti XD
 
 
Current Location: Manor's livingroom
Current Music: Minor Heaven - Tarja Turunen
 
 
Rowina
25 July 2008 @ 09:47 pm
Dopo aver sentito alla veneranda età di vent'un anni, per la prima volta, che io "facevo la vittima", alla veneranda età di ventun anni e mezzo mi è stato anche detto che non penso con la mia propria testa!
Ed entrambe le cose dalla stessa persona, agiungerei!

Gaudio et gioia supreme!
 
 
Rowina
12 July 2008 @ 01:21 pm
Non che abbia particolarmente tempo, ultimamente, né particolare ispirazione.
Però, a parte nelle ultime quarantotto ore, di sera mi sto prendendo il tempo di ricopiare un bel po' di cosine.
In particolare, sto lavorando attualmente ai nove o dieci capitoli che comporranno la Spin-Off a "Schegge di Topazi".
Alla faccia della spin-off, direte voi, a ragione XD
Si tratterà, per chi ancora non lo sapesse, della lunga, tribolata e combattuta -nel vero e proprio senso del termine- nascita e prima prosecuzione della relazione tra Ieriel e Jael. Se ricordate bene, difatti, all'interno della one-shot di cui parlavo di cui sopra i due piani narrativi vedevano da una parte un Jael da tempo innamorato non confesso, e dall'altra una coppia che si ama con delicatezza e che si sorregge a vicenda attraverso questo stesso amore.
Ben presto, io racconterò cosa è successo "nel mezzo".
Ebbene, ricopiando e scartabellando tra innumerevoli quadernetti e fogli sparsi e volanti, ho trovato qualche giorno fa un simpatico e assai dolce quadretto, sempre Ilendariano, che devo aver scritto poco meno di un anno fa.
L'idea originaria sarebbe stata quella di creare una seconda raccolta di Fragments, poiché esistono altri bozzetti di brevi one-shot ed un'intera scaletta di circa cinque o sei storie in toto che avrei voluto scrivere; tuttavia rischia di essere lungamente dilazionata, come molti altri miei lavori, poiché la mia mente e Ispirazione sono proiettate più lontano.
Comunque sia, la tentazione di ricopiare quel bozzetto di un anno fa è stata troppo forte perché potessi impedirmelo.
L'ho ricopiato. L'ho completato. Ho scritto un bell'inizio ed una bella fine, e l'ho limato -da brava pignola quale sono.
L'ho mandata alla mia Ely per lettura preliminare.
E infine l'ho postata.
Il risultato? Silenzioso patto
Una piccola One-Shot ambientata poco prima della partenza per la guerra in Gatarim, con due protagonisti che non avete mai visto da soli insieme.
Un piccolo assaggio di cose che sono accadute, e delle quali saprete meglio in futuro.
Dateci un'occhiata e, se vi va, lasciate un commentino *__*

Per oggi è tutto, direi.
So che sono stata taggata per il meme sui personaggi, e appena mi ritrovo un po' di pace mentale -quindi probabilmente a partire da martedì sera- mi ci metto e posto.

Un saluto a tutti :*
 
 
Rowina
24 June 2008 @ 11:36 pm
Post rapido e veloce, poiché non vorrei che si pensasse che do a certa gente più di una sega di importanza.
Lo scrivo solo per dimostrare che, sì: difendo a spada tratta chi merita d'esser difeso, e chi ritengo per me caro e indispensabile.

La diffamazione è REATO.
Denunciabile alle forze dell'ordine dello Stato Italiano, con semplici nome e cognome accanto.
La notifica di denuncia arriva anche ai minorenni.
Dare della "maleducata", "psicopatica", "emerita folle", "imbecille + altro-insulto-random" ad una persona SCONOSCIUTA e adulta, è passibile di denuncia per diffamazione.
Si manda una bella letterina mediante un avvocato -i garanti ci sono, ed almeno una sicura nella persona della sottoscritta- e poi arriva una bella letterina a casa.

E a buon intenditor poche parole.
Tanto certa gente ha troppa coda di paglia e si sente troppo importante, per non captare il messaggio.
E frattanto, su altri lidi sono già partiti segnali ben più espliciti, proprio mentre io parlo di nuovo di Egregie Persone qui su LJ.

La chiudo qui o divento la perfida Shannina che ruba i biscotti.
Meglio lasciar parlare i fatti.
 
 
Rowina
24 May 2008 @ 07:55 pm
Ecco, lo so che ho postato un breve articolo non più di un quarto d'ora fa, ma c'è una cosa che è emersa parlando con la mia Mortina, e che ci tenevo ad annoverare qui sul Journal, e con la quale aprirò un nuovo Tag, sempre ispiratomi e preso in prestito dalla suddetta Nera Signora, che sarà "Genialità incompese".
E l'argomento dolentissimo e più che necessario che mi spinge a scrivere un altro post, annoiando a morte -ovvio, mi chiamano Shanny e collaboro con Morty mi'a per nulla!- gli eventuali viandanti stanchi ed affamati che passeranno per il mio celeste maniero, è il seguente:
Le firme emo-angst-goth-splatter-suicide-incazzate-staminchia nello state message di MSN o qualsivoglia altro software di chat.
Inizierò con un esempio, volete?
Dunque, giovedì mi alzo dal letto alle dieci, morta di sonno per aver chiuso occhio dalle nove e mezza fino a quel momento in tutta la notte, tante grazie agli spagnoli di staminchia che abitano sul pianerottolo, mi preparo e vado all'Università di qui per vedere i risultati degli esami che sto aspettando da, diciamo, circa due mesi -mai più mi lamenterò dei prof a Napoli.
Senza star qui a dirvi che accadde quell'infausto giorno, dico solo che mi sono presa uno di quegli scazzi veramente epici.
Torno a casa, accendo il pc ed MSN, e scrivo nello state message "Oggi mordo, girare al largo se non volete prendervi la rabbia" o qualcosa di simile, comunque.
Il che, per come ragiono io sottoscritta Shanael l'Angelo Inciampato e naturalmente (de)Caduto, legale di Madonna Morte (cit.), voleva dire che c'erano due, al massimo tre persone che avrei tollerato di sentire quel giorno e nelle ore seguenti.
E ditemi, non viene il primo 'mbecille di turno, altresì chiamato l'ex NR, apre una finestra proprio mentre io ho deciso di alzarmi dalla sedia davanti al pc per trasferirmi sul letto e mi scrive:

"We.
Che è accaduto?"

Ora, povera stellina, io lo so che non è colpa sua.
Perché, come molti altri, lui ragiona così:
State message emo-angst-goth-splatter-suicide-incazzato-staminchia -> Persona emodepressa -> Ricerca di attenzioni anche se intima di non avvicinarsi perché potrebbe trasmettere il colera, la peste e la rabbia -tutte e tre messe assieme, of course -> Nuova occasione per dimostrarsi cavaliere senza macchia e senza paura che difende a spada tratta la povera malcapitata emodepressa.

Dire cose come: "Sto scazzata", "Non rompete i coglioni", "Mordo", "Voglio morire", "Lasciatemi defungere in un bagno di sangue degno di Princy, non tentate di salvarmi" è ormai diventato come dire "Accorrete, accorrete: ho bisogno di aiuto, sono emodepressa".
Anzi: oserei dire che è pure più efficace!

Solo che, siori e siore, angeli e demoni ed entità, non è mi'a che funziona così per tutti.
Per me, per esempio.
Sì, lo so che sono un caso a parte, io.
Ma se dico che sto scazzata e non voglio essere contattata, per quanto assurdo et astruso possa sembrarvi, è così!
E non mi dite "Se non vuoi essere contattata, non ti metti su MSN", suvvia.
Perché a parte rispondere "Un so' cazzi tua, se mi ci voglio mettere pure da scazzata. Nessuno t'ha detto di contattarmi!", dico, molto più angelicamente, che seppur incazzata, mi metto su MSN perché sentire persone amiche, alle quali potrei voler raccontare la ragione del mio sclero, mi fa stare meglio.

Ma viviamo ahinoi in una società di emodepressinangstecceterastaminchia, che quando hanno bisogno di gridare al mondo che hanno bisogno d'aiuto -e pure d'uno competente, aggiungo io- e sono appunto emodepressistaminchia, anziché scriverlo o direttamente contattare chi di competenza, scrivono l'esatto opposto.

Perciò, siccome so di essere in direzione ostinata e contraria, nonché accanita sostenitrice del napoletanismo "Spirit'e cuntraddizion", più noto come "Spirito del bastian contrario", se io dico "Non rompete la minchia", non è che sto chiamando la Crocerossa -che peraltro al momento è di maggiore utilità in Birmania, per chi non lo sapesse. Né il Telefono Azzurro, quello Verde, quello Blu, e neppure il telefono del centralino sempre intasato di Princy.
No-ne!
Sto dicendo ai miei contatti che non voglio essere rotta la minchia XD
E da questo discorso si estrapolano naturalmente Morty e Princy, che sono le due persone escluse di cui parlavo prima.

Okay, trattato sugli state message concluso XD
Adieu!
 
 
Rowina
13 May 2008 @ 01:00 am
Eccomi qui a scrivere un nuovo post.
E' da ieri che volevo farlo, ma sono trentasei ore che sono troppo stanca e presa dal racconto per il contest per poter aprire LJ.
Perciò ho deciso di farlo adesso, perché una piccola traccia della giornata di ieri -beh, ormai ieri l'altro, visto che è l'una; insomma, della giornata di domenica undici Maggio di quest'anno deve lasciare traccia.
Non perché sia particolarmente importante o bella. E' stata tuttavia una giornata gradevole, e piena di emozioni forti e riflessive, e mi va di tenerle in memoria, imbrattando un pochino questo spazio web.
Dopo essermi svegliata in quel delle dieci e mezza del mattino -orario record, per quanto generalmente sono "mattiniera" la domenica mattina, da quando sono sola qui... - grazie alla telefonata -benedetto tempismo!- di mia sorella Deb, che chiamava naturalmente da quel di Napoli, per raccontarmi non ricordo neppure troppo cosa -ma di sicuro di trattava di qualche evento più o meno eclatante relativo alla sua uscita di sabato a Piazza Dante insieme ai suoi amici darkgothemopunktruzzi.
Ad ogni modo, argomento a parte, che Dio la benedica, perché è riuscita a tirarmi giù dal letto con la sua parlantina squillante e un po' napoletanizzata -cosa sulla quale non manco di redarguirla, perché le dà una cadenza francamente oscena, che le mie povere orecchie avvezze al francese non sopportano *snob mode on*.
Dopo aver spalancato tenda e finestra -e aver maledetto il raggio di sole bollente che colpiva in pieno il mio letto, e che mi ha quindi fatta sudare di primo mattino giusto per rifarlo, ho messo su il mio tè Earl grey con un po' di latte, preso la mia barretta di cereali cioccolato e cocco e acceso il PC per vedere che si diceva di nuovo rispetto a neppure dieci ore prima -come se, ovviamente, ce ne fosse bisogno.
Insomma, dopo la sacra colazione, ho scavato nell'armadio una maglia a mezza manica ed un jeans corredato di cintura -che, ci ho pensato dopo, erano esattamente la stessa mise che avevo scelto per la giornata ad Angera con Ely e la Zia, l'abbigliamento cosplay XD- infilato le fidate converse nere; ho messo la solita matita nera ed un po' di mascara, ho legato i capelli, fatto rapidamente la borsa, afferrato iPod e chiavi e sono uscita.
Via, alla volta della stazione RER per arrivare a Parigi centro.
Mezz'ora scarsa di viaggio, in compagnia di musica e di una piacevole lettura, indisturbata dal prossimo e col paesaggio fuori dal treno che scorre, passando dalla campagna alla zona industriale a quella più lavorativa della Defense, e infine mi lascia dritto a Place de l'Etoile.
Per due minuti e mezzo netti, la tentazione di uscire dalla stazione ed imboccare gli Champs Elysées è stata forte, ma poi ci ho ripensato e ho proseguito per la Linea 1, com'era nei miei piani originari.
Prendendo il Metrò quasi per il rotto della cuffia -come se fosse poi importante, visto che è lì puntuale ogni quattro minuti netti- sono entrata nel vagone affolato, soffiando da sotto al naso un posto ad una turista americana che mi ha scoccato un'occhiataccia risentita -che tanto è inutile, col culone che c'aveva non ci stava mica nel sediolino d'emergenza.
E, dieci minuti dopo, sono scesa a Palais Royal - Louvre.
Ora, per chi non lo sa questa fermata dà direttamente sull'interno del Carousel, ovvero di una sorta di complesso commerciale costruito sotto terra intorno al Musée du Louvre, e che converge verso la punta riversa della Piramide di vetro. Ci sono negozi -aperti chiaramente di domenica-, profumerie, teerie, cioccolaterie e, al piano superiore, una serie di ristoranti fast-food di circa una decina di nazionalità.
Era ormai l'una passata, e dopo aver dibattuto un pochino con me stessa ed aver fatto un colpo di telefono alla mamma, mi sono decisa per salire a mangiare qualcosa.
La scelta è stata subito alquanto ovvia, per questione monetifera -in campo arcangelistico, stavolta- e, lo ammetto, anche un po' per ricordo.
Ho preso un cheesburger dallo stesso fast-food dove si mangiò con la Liz.
Stavolta, sarà stato il periodo non prettamente festivo, il posto è stato più facile da trovare, la fila per la toilette più corta e, in generale, la ressa più rada.
All'una e mezza in punto passo i controlli di sicurezza -ebbene sì: ormai nei musei di Parigi si passano i controlli come in aeroporto- e, passando davanti a due caffé francesi e Starbucks, un ufficio postale e due negozi di souvenir, arrivo giusto sotto la grande piramide.
Avendo già fatto il biglietto arrivando, in una tabaccheria appena uscita dal metrò, recupero una cartina del museo. E lì c'è il grandioso momento di panico, perché per cinque minuti buoni ed abbondanti vago per la grande sala non sapendo in che direzione andare XD
Alla fine mi decido per la zona che, sulla cartina, è indicata come quella che porta l'immaginetta dell'opera che più di tutte volevo rivedere: Amore e Psiche di Antonio Canova.

Quel che ho provato rivedendo questa scultura, è difficile descriverlo, tanto più che, come da titolo muoio di sonno.
Perciò rimanderò a domani il resto della descrizione della mia bella giornata di domenica.
Quindi rimanete sintonizzati su questi schermi!
 
 
Rowina
05 May 2008 @ 12:37 am
Strano, nevvero?
Che io chiami 'casa' questo piccolo appartamentino temporaneo.
Ma sì, ormai è questo il suo nome. Malgrado tutto, nonostante sappia che è, appunto, solo un alloggio temporaneo, che tra pochi mesi -due come minimo- dovrò lasciarlo, è diventato per me casa.
Qui mi sento bene. Qui c'è molto di me stessa.
Da qui ho diviso chiacchierate in chat con le mie amiche; da qui ho terminato la mia seconda shot autobiografica; qui ho letto dieci libri dall'inizio dell'anno -e Dio sa se avrei voluto leggerne di più, ma di tanto in tanto bisogna pure studiare XD
Qui ascolto la mia musica e canto tutto il giorno. Qui cucino, qui preparo il mio tè tre o quattro volte al giorno.
Qui c'è stata Liz, con me, per cinque giorni bellissimi durante le vacanze di Pasqua; qui io e lei si è scambiate idee su fic e racconti originali, e qui si è riso e mangiato fragole con la panna fino ad ingrassare.
Qui ho riso, da sola o in compagnia; qui ho pianto nel silenzio e nella solitudine; qui ho ridacchiato e mi sono commossa sulle sporcellate KuroFay di Ely, o sull'anime di X delle Clamp.
Fa quasi male pensare di dovermene andare, tra qualche mese.
Tuttavia sento che è solo una questione di 'acclimatarsi', quando si va a vivere in un posto.
Perciò, se tutto va bene e il destino è benevolo, potrò di nuovo chiamare 'casa' un altro luogo, tra qualche tempo.

Comunque, come dicevo in apertura, sono rientrata ieri sera da Strasburgo, dove ho trascorso quattro giorni e il ponte del primo Maggio di quest'anno.
Sono stati quattro giorni assai ricchi; la Cattedrale, Notre Dame di Strasburgo, è una delle più belle di Francia -io la adoro, al punto da preferirla all'omonima e più celebre cattedrale di Parigi. Ho girato un intero pomeriggio, da sola e sotto la pioggia, giovedì scorso, rimanendo quasi sempre in vista di questa stupenda costruzione gotica.
Ritrovarmi di nuovo sola mi dà una strana sensazione...
Soprattutto, mi mancano Zia ed Ely. Quando parlo con loro, soprattutto alla sera quando il sole tramonta del tutto ed io inforco gli occhiali, e l'orario che si attarda coadiuva i neuroni rimasti attivi allo sparare minchiate, mi rendo conto che vorrei essere nella stessa stanza con loro, e non davanti allo schermo di un pc.
Tuttavia se questo è il nostro destino, e sia: almeno ho una connessione ad internet stabile e posso sentirle tutti i giorni. Questo mi rende felice e mi rassicura.

Questo venerdì ho un esame; in teoria, l'ultimo che dovrei dare qui. Tuttavia temo di doverne ripetere almeno uno al mese di giugno. Ma ad ogni modo, le vere fatiche sono in realtà finite.
Spero davvero di poter approfittare del tempo libero che avrò per scrivere, trascrivere e ancora scrivere. Ho così tanti lavori in sospeso, di cui molti non hanno ancora visto i pixel; e di cui, soprattutto, due attendono aggiornamenti da ormai mesi -una certa Celine ed un certo Julian si lamentano un giorno sì e l'altro pure con me perché li sto trascurando. Al momento l'urgenza è terminare la benedetta, biblica shot per il Fantaconcorso su Immaginifico: mancano due paragrafi ma, soprattutto, il betaggio e la correzione ultima con il labor limae. Sento che mi farà tutta schifo XD
Sapete qual'è l'assurdità? E' che sto già -mentalmente- lavorando al sequel XD
L'idea da cui parte mi è venuta qualche tempo fa, in sogno. L'evoluzione in seguito è solo molto recente, ma ne sono contenta: l'idea che ho della struttura di questa seconda one-shot mi impedirà di progettare di scriverci una lungamente dilazionata long. Così posso tornare ad occuparmi del mio adorato Ilendar, oh yes! Ed è pure ora, direi, visto che la saga si sta ingrandendo a dimensioni sproporzionate, la Beta Ufficiale dotata di fascia fa pressioni ed i personaggi, racchiusi tra pagine consunte dei miei innumerevoli quadernetti, gridano alla rivoluzione XD
A proposito di scrittura, a breve dovrebbero apparire su questi schermi, protetti dalle dovute licenze, due 'out-taken' da una mia shot recentemente pubblicata su Il Santuario dell'Arcangelo; vi darò i dettagli quando sarò venuta a capo della mia culopesantezza e avrò deciso di ricopiarli per postarli qui.

Frattanto, mi auguro che i partecipanti al nuovo contest della Morty, Shanny et Princy Production aumentino per tempo, così che X-Contest possa partire.
Non ricordo se ho già linkato qui sul journal, ma ad ogni modo lo faccio di nuovo -> Linkino X-Contest.
Mi raccomando, vi attendiamo numerosi!

E con questo, direi che Shanny vi saluta nuovamente e se ne va a nanna, che si fece ora.

E ricordate:
In Kuro-Fay we Trust!
XD
 
 
Rowina
29 February 2008 @ 12:27 am
Mi accorgo che quello di "Casa" è uno strano concetto.
Non so più se ce l'ho, io, una casa. E se sì quale sia.
Sono qui in Francia da due mesi, ormai, e il periodo di permanenza si è diviso esattamente tra due dimore diverse.
Ho trascorso tutto il mese di gennaio ospitata da una famiglia, e solo dall'inizio di febbraio sono entrata in possesso della stanza del Residance.
'Chez moi', mi sono ritrovata a dire in francese, parlando con qualche compagna di corso. 'Da me'.
'A casa' ho risposto altre volte, per esempio al telefono, quando mi è stato chiesto dove mi trovassi in un dato momento.
Domani alle 14,40 ho un aereo per Napoli.
Per tornare a casa dalla famiglia per una decina di giorni, che qui ci sono le vacanze di inverno.
Solo che...
Definirla casa mi pare strano, adesso.
Quando ieri Simo mi ha chiesto "Dov'è che vai?" rispondere proprio così: "A casa", mi ha fatto un gran strano effetto.
Come se non appartenessi più davvero a quel luogo.
Ci sono cresciuta, certo. Ma adesso considerarlo la mia dimora, il luogo dove tornare quando la giornata finisce, il posto in cui rifugiarmi, e scrivere e cantare...
Insomma, non è più quello per me.
D'altra parte, benché io adesso faccia tutte queste cose in questo mini appartamento di Residance studentesco, come posso considerarlo 'casa' se so che tra quattro mesi me ne andrò?
E' come se mi ritrovassi in una fase di stallo. In una sorta di limbo in cui il luogo nel quale sono cresciuto non è più davvero casa mia -non lo sarà più, da adesso in avanti; e insieme come se il posto al quale torno ogni sera dopo l'università non potesse davvero accogliermi come una vera casa.
E' come se io fossi in una fase di stallo, come se dovessi trovare il mio posto nel mondo, il luogo da definire casa ora e per sempre.
Solo che...
E' angosciante pensarlo, perché non vedo un luogo stabile nel mio prossimo futuro. Non vedo la possibilità di avere una dimora e un posto che io possa definire veramente mio.
Perciò, siccome il luogo nel quale sono vissuta da quando avevo cinque anni e solo un fratellino ora non mi appartiene più, mi rigetta dicendomi che sono un ospite, probabilmente vivrò nel limbo ancora a lungo.
Forse per anni.
Ma che importa?
Sono abituata a convivere a disagio con il mondo. Un particolare in più non fa molta differenza, dico bene?

Beh, buonanotte a tutti.
 
 
Rowina
27 February 2008 @ 08:06 pm
Pigra, perché non mi va di fare un'introduzione -è, appunto, una semplice nota: prendetela per quel che è e se volete sapere altro avete due opzioni, di cui la prima è commentare a questo post, e la seconda è prendere a randellate il mio culo in titanio et dunque pesante.
[E sì, lo so che dovrei anche cambiare template. Ma non mi va mica di mettermi a cercare U_U"]

***Inizio nota sparsa***

E' bello vedere come sia facile, malgrado tutto e per quanto tempo sia passato dall'ultima volta che è successo, infatuarsi di qualcuno verso cui si sente affinità.
Un po' meno bello è constatare che anche prima che l'infatuazione si consolidi si faccia viva la solita paura.

Portatemi il cretino che ha detto che innamorarsi è facile, che lo riempio di lividi per la grassa cazzata.
Non a caso ci si innamora una, due, massimo tre volte in una vita. Davvero, intendo.

***Fine nota sparsa***

E, se il cielo mi dà un po' di voglia e mi alleggerisce il sederone (al) quadrato [cit.], al prossimo post spiego anche che succede, dove mi trovo, se sono viva o solo un'apparizione, più varie ed eventuali XD
E devo cambiare anche template. Sì, decisamente devo.

Baci :*
 
 
 
 

Advertisement

Customize