Home

Advertisement

Customize
Rowina
29 June 2009 @ 06:24 pm
Ricevuto martedì scorso, lo stesso giorno in cui ho dato il quintultimo esame con buon esito.
Ho atteso per iniziarlo, perché giovedì avevo un'altra prova scritta.
L'ho iniziato venerdì, leggendo a spizzichi e bocconi.
L'ho finito mezz'ora fa.
Sono ancora intontita per la full immersion nelle ultime centocinquanta pagine di Naamah's Kiss, e non so esattamente che dire -non sono neppure riuscita a scrivere una vera e propria recensione su anobii, ripromettendomi di farlo più avanti.
So però che ho voglia di piangere e di ridere insieme e che mi sarà molto, molto difficile attendere un intero anno per leggere il secondo capitolo -anche se forse meno di quanto fu attendere l'uscita di Mercy, ad un anno esatto da Justice.
Mi viene da dire solo che Jacqueline è una GRANDE.
Non ho sentito la mancanza di Imriel e Phèdre e Joscelin -solo un pizzico o due di curiosità, giusto per sapere che ne è stato di loro prima di entrare nella leggenda; di Imriel qualcosa ci viene detto, in quanto Principe Consorte. Non della sua prima eroina e del suo Cassiliano, figure ammantate da un velo leggendario, le cui azioni sono entrate nel mito.
E io amo e odio la Carey per questo, e per Moirin e Jehanne, e Bao e Raphael, e Phanuel e Master Lo Feng e la maledetta fine lasciata in sospeso di questo benedetto romanzo, primo di una nuova trilogia, la terza ambientata nel suo mondo -questa volta in bilico tra Alba e Terre D'Ange, fino alle estremità del mondo.

Io l'ho voluto, lo volevo, e vorrò il sequel. Al più presto!
E questo è quanto XD
 
 
Current Location: manor's bedroom
Current Music: rain falling
 
 
Rowina
06 February 2009 @ 05:28 pm
Nuovamente allibita e sul filo del rasoio per gli ulteriori, disgustosi strascichi del Caso Englaro.
Sto seguendo Radio Radicale, il sito della Repubblica con l'aggiornamento minuto per minuto delle dichiarazioni della politica, i gruppi Facebook e, nonappena inizieranno, i telegiornali.
Ho un costante bollore allo stomaco, dalle quattro di questo pomeriggio, pressappoco da quando sono tornata a casa.
Avete presente, quella sensazione quando vorreste poter fare qualcosa di più e non potete, perché mancano i mezzi?
Ecco: esattamente il modo in cui mi sento io.
Vi prego, incrociate le dita con me e/o pregate qualunque Dio o forza superiore nella quale credete. Per Eluana e suo padre.
Per quanto riguarda la democrazia italiana, invece, credo che ci troviamo in una situazione irrecuperabile.

Post delirante nonché breve. Chiedo scusa, ma sto ribollendo, come ho già detto.


 
 
Current Location: manor's livingroom
 
 
Rowina
05 February 2009 @ 08:55 pm
La sottoscritta vi scrive da una nuova postazione PC personale.
Vi presento Acerino, il mio PCcino XD Ovvero l'Aspire One acquistato due giorni fa in Fnac.
E, sempre ufficialmente, celebriamo quest'oggi e con un po' di ritardo i funerali del mio portatile Acer, deceduto due mesi fa in seguito ad un lungo coma vegetativo indotto da una tazza di tè bollente rovesciatasi sulla tastiera *non commentare, grazie! XD*
Aveva fedelmente servito per più di due anni e mezzo, e lo ha fatto fino alla fine: prima di spirare definitivamente -probabile corto alla scheda madre, questa la diagnosi del tecnico- si è acceso un'ultima volta, consentendomi di salvare tutto il salvabile, e dunque tutta la cartella con le mie storie ed i documenti per l'università. E' andato perduto solo il mio archivio musicale, che contava circa millecinquecento canzoni e che ci vorrà mezzo secolo per ricostituire, e i pochi anime che avevo scaricato ma già visto.
Prego mantenere minuto di silenzio per il mio spirato, fedele PC.
U__U
E date un caloroso benvenuto ad Acerino *__*
Grazie a lui adesso potrei anche fare un inventario delle storie rimaste sospese per gli ultimi mesi; o anche no, visto che sono ancora piacevolmente presissima dal vortice inesauribile di loop relativi al segretissimo ultimo progetto della Triade, nome in codice "Casa Gattobianco".
Farò come Madonna Ispirazione vorrà: a me sta bene tutto, finché lei c'è.

Chiudo qui, per stasera.
Un saluto a tutti ^__^


 
 
Current Location: Manor's dinneroom
Current Music: affari tuoi (XD)
 
 
Rowina
28 January 2009 @ 04:09 pm
Veloce premessa.
Come la maggior parte di voi saprà, se non proprio tutti, la sottoscritta non scrive fanfictions, di regola, ma si occupa solo di originali.
Questo perché ha così tanti personaggi sui quali le è possibile fangirlare, che non ha bisogno di quelli degli altri, in sintesi XD Tra i propri e quelli dei suoi Due/Terzi, diciamo che i pover e malcapitati personaggi originali ai quali farne subire di tutte e di più bastano ed avanzano pure.

Ora, qualcuno saprà che, negli ultimi mesi, ho iniziato a fare qualche tentativo di fanfiction ispirato alla Kushiel's Legacy di Jacqueline Carey, al punto che mi sono impegnata a scriverne almeno una come pagamento allo Stump the Writer proposto mesi fa -fic che, di fatto, è pressoché conclusa, e i cui tempi di lavorazione si sono allungati per varie ragioni, tra le quali la morte definitiva del mio PC personale.
Ironia ha voluto che comunque non fosse quello, il mio primo esperimento in ambito fanfiction ad essere concluso e a vedere la luce, ma una produzione assai più breve e con molte meno pretese venuta fuori ieri pomeriggio tra una pagina di Microbiologia e l'altra.

Tutto quanto detto sopra, serve in sintesi a dire che cosa?
Che entrambe queste fanfictions, e quella in lavorazione e quella che sto per presentarvi, sono ahivoi scritte in inglese.
Perché questa cosa sadomasochista?
Perché, come ho detto sopra, io di regola non scrivo fanfiction. Nel senso che non ho bisogno di fangirlare sui personaggi altrui se non a chiacchiere. E, se per eccezione alla regola scrivo fanfiction, come i questo caso, lo faccio con l'intenzione di essere quanto più aderente e vicina sia allo stile che alla trama originari, dando ai personaggi una voce quanto più simile possibile a quella data loro dai legittimi autori.
Avendo io letto in italiano solo "Il Dardo e la Rosa", nel lontano 2006, e avendo da allora letto tutti e sei i libri, di cui ripetutamente la prima trilogia, in lingua originale, mi rendo conto che mi è più facile entrare nei personaggi, nel loro linguaggio e modo di esprimersi e nella loro voce interiore, se lo faccio pensando nella loro lingua -l'inglese.
Di qui, il fatto che la mia -per ora alquanto scarna- produzione sulla Kushiel's Legacy sia tutta in lingua inglese.
Questo senza togliere il fatto che, se e quando ne avrò tempo e voglia, tradurrò le storie in italiano ^__^

Detto questo, faccio seguire in post lucchettato la suddetta storia.
Grazie per la cortese attenzione!

 
 
Current Location: Manor's kitchen
 
 
Rowina
18 December 2008 @ 01:59 pm


A mio parere, manca tutto ciò che significa essere umani.
Sarà opinabile e profondamente soggettivo, ma credo che nulla ci renda più umani del provare compassione e pietà per il prossimo.
La mancanza di compenetrazione, di empatia nella sua forma più essenziale, di compassione -sentire insieme- è, a mio parere, sintomo di una progressiva de-umanizzazione delle persone.
Il che non vuol dire che la gente sia cattiva e priva di sentimenti, nonché profondamente bastarda.
Significa solo che, in nome di un ideale privo di significato o di un luogo comune, è capace delle peggiori efferatezze. Efferatezze mascherate da araldo della comune moralità e di una supposta etica.

Ma perché questa introduzione, che pare tanto un esercizio stilistico?
Perché ancora si parla del caso Englaro.

Per chi fosse poco informato e poco interessato al sociale, e per chi, stanco di sentir parlare di crisi economica, ha deciso di non accendere più la televisione negli orari di trasmissione dei telegiornali, ricapitolo un po' le puntate precedenti.
Eluana Englaro è una ragazza. E' un essere umano.
Eluana è in stato vegetativo persistente da quasi diciassette anni, in seguito ad un incidente in motocicletta su una strada ghiacciata.
DICIASSETTE anni. Di coma. Di alimentazione artificiale. Di semplice non-vita.
Piccola parentesi: è opportuno precisare che il caso di Eluana ha fatto molto discutere, perché al suo stadio di coma risponde ancora a stimoli cosiddetti corticali, ovvero apre o chiude gli occhi in risposta a dei ritmi sonno-veglia. Questo, tuttavia, non è assolutamente indicativo di una coscienza: il riflesso corticale può rimanere attivo anche se il Sistema Nervoso Centrale -che è di fatto il "computer centrale" della macchina umana- è completamente compromesso, com'è nel suo caso; questo riflesso sonno-veglia, tuttavia, è stato generatore di discussione, perché per i profani ha rappresentato un segno di "vita", e per gli individui volutamente gnorri una motivazione per rompere le balle -e perdonate quest'ultima caduta di stile XD
Qualche anno fa, il padre di Eluana, il signor Peppino Englaro, ha iniziato la battaglia per l'ottenimento dell'eutanasia, appellandosi al Testamento Biologico, lascito della propria figlia.
Nel corso del corrente anno, finalmente, dopo una lunga trafila giudiziaria, il caso di Eluana finisce in cassazione, dalla cui corte, lo scorso ottobre, viene emessa la sentenza che autorizza la sospensione dell'alimentazione e il distacco del sondino naso-gastrico che tengono in vita Eluana.
Qualche giorno fa, proprio quando è stata annunciata l'accoglienza di Eluana in una struttura di Udine, dove un'equipe l'assisterà nei suoi ultimi attimi di vita, giungono le minacce di uno degli esponenti dell'attuale, esimio governo di centro-destra.
Il Ministro per il Wellfare Sacconi ha minacciato ritorsioni di natura amministrativa nei confronti di qualunque struttura sospenderà l'alimentazione di Eluana.
Fortunatamente, pare -e qualche giurista di passaggio potrebbe eventualmente confermarlo- che la sentenza della Cassazione sia inappellabile e non abrogabile; inoltre, il governatore del Friuli -che, per chi non lo sapesse, è una delle regioni a statuto speciale dell'Italia- ha dichiarato di non temere le minacce del Ministro, poiché le strutture ospedaliere della regione non sono soggette a questo tipo di prese di posizione.

E questo è un piccolo riassunto degli eventi più recenti relativi a questa vicenda, scevro dei particolari relativi alla strenua battaglia di Peppino Englaro e che, di sicuro, non rende giustizia alla sua sofferenza in questi lunghi diciassette anni, e alla speranza che generò in lui l'epilogo del caso di Piergiorgio Welby.

Nota: Prima di proseguire, voglio precisare per l'eventuale pubblico che la sottoscritta non sarà più molto praticante, ma è credente.
NON cattolica, ma cristiana, di astrazione evangelica. Ripeto: credente.

Naturalmente, le minacce del nostro stimatissimo Ministro -che, ci scommetto le dita della mano destra, non ha mai avuto neppure un parente in ospedale, se non forse la moglie in dolce attesa; figurarsi dunque se è capace di capire la decima parte del tormento e del dolore del signor Englaro- hanno generato nuove chiacchiere da parte di individui che, a mio parere, sono ancor meno autorizzati a chiacchierare su questo tipo di argomenti.
Parlo naturalmente di quella piaga tutta italiana che si chiama Vaticano, e della loro testa di cazzo nota come papa Benedetto XVI.

E' stato il suo ultimo intervento, accuratamente documentato e promulgato dal TG2 di mezzodì, che ha generato nella sottoscritta una nuova ondata di rabbia relativamente al caso Englaro.
In primis, non tollero che persone che non hanno né famiglia, né figli, che possiedono i mezzi economici per sottoporsi alle migliori cure mediche disponibili al mondo, che non hanno mai sofferto e possibilmente mai soffriranno circostanze simili, osino mettervi bocca.
In secondo luogo, parlare di moralità, di etica, di quel che è giusto e sbagliato, con l'usuale supponenza e altisonanza è indice di profonda mancanza di rispetto.
Di più: è indice di totale mancanza di umanità o umana compassione.

Voglio precisare in calce che questo post è -sempre se non s'era notato- profondamente di parte. E' stato scritto da una giovane laureanda in Biologia, che fa di questi argomenti un cavallo di battaglia e che sta cercando di fare, nel suo piccolo, il possibile per potarli all'attenzione della gente.

Pensateci, rifletteci e ragionateci.

Sono benvenuti commenti, anche portatori di diversa opinione, ma sempre motivati ed educati.
Grazie per la gentile attenzione.
 
 
Current Location: manor's livingroom
Current Music: play, minstrel play - blackmore's night
 
 
Rowina
29 October 2008 @ 08:01 pm
I maschi sono una brutta razza.
I maschi sono una razza a maggioranza -e aiutatemi a dire stragrande- di esemplari stronzi.
I maschi sono una brutta razza a stragrande maggioranza di stronzi vigliacchi.
Vigliacchi, soprattutto.
Per loro pararsi il culo è fondamentale. Prendere una decisione, per loro, è cosa aliena ed inpensabile.
Perché loro non ce la possono fare.
Un tradimento è tale se si è fidanzati da due anni come da due giorni. E' una vigliaccata.
Eppure, cosa c'è di difficile nel fare autoanalisi e decidere quale delle due ragazze -che, si ricorda, non sono oggetti!- si preferisce/si ama/si vuole continuare a frequentare/ci si vuole semplicemente trombare?
A me non è mai sembrata questa cosa granché complicata. Ma anche qui si vede quanto siano mononeuronici i maschi.
E no: non sono cinica io. Io lo so, perché ci sono passata.
E non è cinica chi, come me, dice che esistono pochi maschi deficienti al mondo, e che questi rari esemplari o sono gay, o sono già fidanzati -immancabilmente e tipicamente con trabogani e tegami e cozze da scoglio incatramato- o sono totalmente fuori portata o qualunque-altra-calamità impedisca a noi-esemplari-competitivi-femmina-di-razza-umana di attirare la loro attenzione in maniera un po' più che significativa. Un po' più che meramente passeggera.
Quanto vorrei che la gente che non sa un cazzo, che non capisce una minchia e che non vede al di là del proprio naso, si ficcasse un bel cero in bocca ed evitasse di dire amenità che meriterebbero un'istantanea faccia da schiaffi. Perché -Dio!-, chi ha trascorsi, come me medesima, ha voglia di fracassare ossa, quando sente stronzate eccessivamente grosse.
Almeno si parlasse dall'alto di una secolare esperienza... Potrei eventualmente tentare di  tollerare l'inopportuno ed insopportabile sputasentenzismo.
E invece, tanto per cambiare, sono le persone che non sanno di cosa parlano ad aprire troppo la bocca. E immancabilmente a far danni.
Che nervi, mi vengono.

 
 
Current Location: Manor's Library
Current Music: Time stands still (at the iron hill) - Blind Guardian
 
 
Rowina
16 October 2008 @ 10:42 pm
Avevo scritto un post immenso in tre minuti netti, presa dal pathos.
Ma stasera LJ ha deciso che mi odia, e non l'ha salvato in bozze. Così quando Opera ha dato di sclero e s'è chiuso, mi ha perso il post.
Ho pianto e mi sono tagliata le vene e Princina ci ha sguazzato dentro -al sangue, non alle mie vene.
Ma non mi esimo dal dire che sono in traggggico ritorno di fiamma per i The Gathering e per tutto il resto della produzione -passata, presente e possibilmente anche futura- della Divina Anneke Van Giersbergen, loro ex-vocalist.
Lei è la perfezione fatta cantante, ancor di più nelle esibizioni Live. La amo et la venero, e non c'è nulla da aggiungere.


EDIT delle 23,56:
You Lean About It.
OMG! *____*
Non posso credere di non averla mai sentita prima di questa sera!
*si autofustiga a sangue mentre mette tutto il resto di "Souvenirs" a scaricare*
 
 
Current Location: Manor's bloodbath-room
Current Music: Red is a slow color - The Gathering
 
 
Rowina
09 September 2008 @ 03:43 pm
Donc, sono un po' di giorni che vorrei scrivere un post, anche perché son tornata dalle vacanze -culminate nel meraviglioso e sempre troppo corto week-end trascorso in riunione con la Triade- senza colpo ferire su questo Live Journal.
Beh, non che il pubblico del mio blog non sappia già che sono tornata, viva e vegeta, visto che è per gran parte costituito dai chattinari più qualche altra persona en passan.
Comunque, ciò che ha avuto il potere di schiodarmi dal mio stato di culopensantezza all'idea di scrivere un post è stato l'ascolto di un CD che non avevo avuto modo, prima di due giorni fa, di scaricare ed ascoltare con attenzione.
Si tratta di My Winter Storm, di Tarja Turunen.


Per i profani, si tratta di una cantante pluridiplomata in conservatorio in canto lirico, meglio conosciuta come ex vocalist della band finlandese Nightwish, attiva dal 1996 ai giorni nostri, e nella quale Tarja ha cantato fino alla fine del 2005.
Per chi ancora non lo sapesse, a Tarja fu consegnata una lettera di dimissioni dalla band subito dopo la fine del loro ultimo concerto, il 21 ottobre del 2005 all'Hartwall Arena di Helsinki, Finlandia.
In quella lettera, scritta dal pugno di Tuomas Holopainen -creatore, leader, compositore, tastierista dei Nightwish- ma firmata dagli altri tre membri, a Tarja venivano spiegate in termini non proprio dolcissimi le ragioni per le quali veniva senza molta scelta invitata a lasciare la band.
Delle ragioni non starò qui a discutere, perché si tratta di disquisizioni che vanno avanti da quasi tre anni, ormai, e ancora non si viene a capo di dove stia la ragione e dove il torto. Poiché probabilmente, come accade assai spesso, la ragione giace nel mezzo.


Ad ogni modo.
Nel 2007, hanno visto la pubblicazione il sopracitato My Winter Storm, così come Dark Passion Play, ultimo lavoro dei Nightwish, con la partecipazione della nuova vocalist arruolata nella primavera dello scorso anno, cotale Anette Olzon.
Solo due parole sulla Signora Olzon, volete?
Misconosciuta trentaseienne svedese, da bambina prese lezioni di sassofono e clarinetto, per poi interrompere la sua brillante carriera musicale e riprenderla svariati anni dopo, all'interno di una band di nome *omissis(ovvero-un-mi-ricordo-come-diavolo-si-chiami)*, che altro non era che una cover band degli Abba. Per info, la Wiki fa il suo dovere ->
infos.
E' facile intuire come sostituire una cantante con una formazione classica, con una con una formazione pop, all'interno di una band Synphonic (Power) Metal, sia una mossa non proprio, ecco... comprensibile.


Ma come mai Clà ha schiodato il culo, ha deciso di scrivere un post ed ha appena concluso una premessa già troppo lunga di per sé? vi starete chiedendo tutti.
Ebbene, la risposta è semplice.
Ieri sera ero a zonzo per il web, e dopo aver ascoltato per la n°sima volta My Winter Storm, in modo da digerirlo come si deve e selezionare qualche brano da aggiungere alla playlist su iTunes e sul Ipod, ho fatto un giretto su YouTube, per vedere se esistevano performance live di Tarja.
Naturalmente sì, esistono eccome: Tarja ha intrapreso un tour a partire dal secondo semestre del 2007, e che tuttora continua -per chi non lo sapesse, c'è stata anche una tappa all'Alcatraz di Milano, a maggio scorso.
Ho ascoltato dei brani live, lasciato qualche commentino, fino a cadere su una piacevolissima sorpresa.
Che Tarja già cantasse nei suoi concerti a teatro canzoni quali "Walking in the air" e "Phantom of the Opera" -già cover coi Nightwish, ma riarrangiate dalla sua orchestra di accompagnamento- mi era noto da video su YouTube presino precedenti o di poco successivi alla rottura con la band sopracitata.
Che Tarja potesse pensare di cantare live ai concerti del tour di My Winter Storm anche canzoni dei Nightwish, questo non l'avrei mai immaginato.
E invece sono stata assai felice di ascoltare tre canzoni, tre vecchie glorie: Passion and the Opera, Wishmaster, Nemo.
Certo, il chitarrista della band di accompagnamento di Tarja non sarà Emppu, il tastierista non sarà Tuomas, il batterista di sicuro non sarà Jukka. Ma sono professionisti, e sanno fare il loro lavoro -ascoltare il live di "Ciaran's Well" al Warm-up concert per credere-. E con la voce di Tarja, che mi sembra come giunta ad un culmine della sua perfezione, sembra davvero di aver fatto un salto indietro nel tempo di tre anni.
Ora, provate a cliccare "Nightwish - Qualunquedellevecchiecanzoni" su YouTube.
Una qualsivoglia esibizione live dell'ultimo anno e mezzo.
Ecco: provate con la stessa Wishmaster.
Ah, e mi raccomando: procuratevi pastiglie per il mal di testa o le gocce per le orecchie, che rischiate emicrania e lesioni perforanti ai timpani.
Poi venite qui, e ditemi.
Ditemi se, secondo voi, i Nightwish sono ancora i Nightwish.
Se l'esecuzione di Wishmaster, che è globalmente riconosciuto quale loro INNO, venga maggiormente snaturata da una band che non l'ha composta né mai cantata prima di poco tempo fa, o da coloro che l'hanno composta, musicata, pubblicata e cantata ai concerti per la bellezza di cinque anni?
Provare per credere:
Tarja / Nightwish.
Ai posteri l'ardua sentenza.


Ora, quello che mi ha fatto scazzare, e che conseguentemente mi ha fatto scrivere questo post già divenuto chilometrico, è l'ultimo articolo nelle News del sito ufficiale dei Nightwish.
In particolare le righe che seguono, e che passo a quotare:


"The pressure is immense, but Anette Olzon fulfills the expectations as the new front woman, charming the sold-out arenas around the world, and lifting the band to a class completely of its own in the history of Finnish Hard Rock."
[Per ulteriori informazioni, l'articolo da qui ho tratto questo brano lo trovate a questo
Link]


Fulfilling che?
Per i non anglofoni: Anette avrebbe corrisposto alle aspettative del pubblico come la nuova frontwoman dei Nightwish.
Come, prego?
Se è così, allora probabilmente si tratta di una fetta di pubblico nella quale io e tutti i fan della band che conosco non siamo assolutamente inclusi né contemplati né presi in conto.
E mi sembra offensivo assumere che questa sottospecie di urlatrice pop, vestita come una goth lolita alla sua veneranda età, che sul palco non si muove o, quando lo fa, sembra una mazza di scopa che batte la periferia, sia stata ben accetta da tutto il pubblico.
E, riguardo al riferimento alle "sold-out arenas": il tutto venduto ai concerti, il platino di un CD, non ne fanno il reale successo.
La gente va ai concerti perché è curioso, perché non ha altro da fare, perché nel bene o nel male si tratta di un evento elettrizzante, perché malgrado il mal di testa e la cantante dal dubbio talento e dalle capacità opinabili è bello stare in mezzo alla folla e gridare. Senza menzionare che c'è chi va per trombare, come suggerisce Rowino XD
E in quanto alle megavendite di Dark Passion Play: il pubblico lo stava aspettando da ben tre anni. Dopo la rottura, la ricostruzione, le interviste e le chiacchiere, mi sembra ovvio e naturale che nessuno se ne sia stato ad aspettare di aver sentito i brani scaricati da internet, ma che si siano tutti fiondati a comprarlo.


I gentili telespettatori penseranno che io ce l'abbia a male con la povera Signora Olzon, che devo aver già bistrattato non male dall'inizio di questo post.
Ma vi giuro, non ho proprio nulla di personale nei suoi confronti -e come potrei?
Solo che, quando uno non è all'altezza, non lo è e basta.
E no: non mi riferisco solo alle vecchie canzoni reinterpretate dalla nostra Poppettara ex Abba-canterina. Mi riferisco anche a qualcosa di nuovo.
Nello specifico? Quello che era stato atteso come il più grande capolavoro mai comporto da Mister Tuomas Holopainen: il brano piucchelungo "The Poet and the Pendulum".
Certo, per quanto riguarda lui e la canzone in sé poco da dire -salvo che arrivata al quinto minuto inizio a sbadigliare, per poi essere svegliata dalle urla di Marco.
E' sull'esibizione live della Signora Olzon che ho delle perplessità.
Ma descrivere la cosa a parole è un po' difficile, perciò credo che ricorrerò di nuovo ad una dimostrazione pratica, volete?
A questo
Link la album version del suddetto capolavoro -niente paura, è un AMV (Qui, per i meno temerari, solo la parte interessata); a quest'altro
Link l'esibizione live presa dallo spazio Nightwishofficial di Youtube [Edited: avevo cannato i links XD].
Beh, poi mi saprete dire se notate qualcosa di diverso nell'esecuzione canora.
L'unica soluzione a simili discutibili spettacoli è una sola: cambiare il proprio tipo di musica in futuro.
Per chi difatti non lo sapesse, Dark Passion Play era già stato completamente composto e registrato nelle sue parti strumentali prima< che i quattro signori Nightwish, guidati dal bello e dannato Holopainen, trovassero la Signora Olzon.
Per far sì che versione album e versione live non differiscano, in futuro, la band dovrà comporre canzoni che la loro grandiosa frontwoman sia capace di interpretare.

Sono mesi che ripeto -e non io sola- che "I Nightwish come li conoscevamo sono senza dubbio morti". E c'è chi mi risponde che no, non lo sono affatto.
Io non ho mai detto, e mai lo farò, che i Nightwish erano Tarja, ma i che Nightwish erano con Tarja. Un tutt'uno, un insieme, una band completa che non aveva rivali nel loro genere musicale; ci sono stati e tuttora ci sono dei tentativi di emulazione, che prima risultavano pallidi e banali, deja-vu. E adesso si propongono invece come un valido consolatorio a chi, come me, ha finto che la band sia morta e sepolta in quell'ottobre del 2005.
C'è chi mi dice "La band è di Tuomas, lui ci fa quel che gli pare.".
Benissimo! rispondo io. Ci ha già fatto quel che gli pare, continuasse pure. Ma io ho il diritto di dire due cose: la prima, che una simile asserzione non è politicamente corretta -poiché io, ascoltatrice che compro i CD, ti faccio andare avanti, ti ho fatto crescere, ti ho fatto diventare quello che sei adesso da quando una sera, intorno ad un falò in Finlandia, nel lontano '96, hai composto con due amici un motivetto orecchiabile; la seconda, che le tue scelte fanno assolutamente schifo, che hanno rovinato la band o quantomeno il concetto che io ed altre migliaia di fan avevano della tua band e del suo tipo di musica.


Ho letto su YouTube, e anche altrove, che molti credono che l'atteggiamento di Tarja sia ipocrita, poiché lei avrebbe sempre detto -Ma dove, poi? Se l'ha fatto, io non l'ho mai sentito- che non ama la musica Heavy, pensante, Metal, e che adesso invece, nel suo CD da solista, abbia inserito alcuni brani -ma poi non molti- che sono piuttosto Heavy.
A queste persone io domando: un'artista può, umanamente, cantare in una band per la bellezza di nove anni, e non amare neanche un po' il tipo di musica che canta?
A chi invece dice che i Nightwish sono sempre i Nightwish, io dico un'altra cosa.
Se cambi cantante, cambi stile canoro. Se cambi stile canoro, cambi l'anima della musica.
Senza contare che i ragazzi stanno cambiando anche il loro modo di far musica, e di presentarsi al pubblico.
Se questo non vuol dire cambiare, cos'è allora?
E non dico che cambiare sia male. Non in generale.
Lo è in questo caso. Lo è nei confronti di tutti i fan che, come me, hanno seguito la band per anni e anni, e che adesso devono sentirsi dire che "Anette è stata assolutamente all'altezza delle aspettative.".


In sintesi, dopo tutte queste chiacchiere.
E' inaspettato e quasi assurdo constatare come una cantante solista sia stata capace di fare meglio di una band di quattro musicisti consumati.
Questo mi consola un po', comunque: almeno adesso so di poter continuare ad ascoltar almeno una delle due parti.


Grazie per la pazienza, o gentile pubblico.


Saluti XD
 
 
Current Location: Manor's livingroom
Current Music: Minor Heaven - Tarja Turunen
 
 
 
 

Advertisement

Customize